Osteria Gigino

4.2
(753 reviews)
Via Romana della Castagna 27/R, 16148
+39 339 873 2013Official website
Accepts Credit Cards
American Express
Barbecue
Central-Italian
Dinner
Free Wifi
Gluten free options
Highchairs Available
Italian
Late Night
Ligurian
Lunch
Mastercard
Mediterranean
Mid-range
Northern-Italian
Reservations
Restaurants
Seating
Serves Alcohol
Steakhouse
Table Service
Tuscan
Visa
Wheelchair Accessible
Wine and Beer
Restaurant

About

Here I am. I’m Fabrizio Bogo, the inn’s owner and, just like above-mentioned, I’m going to tell you something about the story of this inn, taught me by the real “GIGINO”, Luigi Vassallo. In the 20/25’s this was the classic inn where to go playing cards or bowling and, obviously, in the meanwhile, drinking a good wineglass. After some time, Ida, Gigino’s mother, started cooking some foods for her child’s friends. The first table they used was just the pool table! From that moment on, the inn, now with a kitchen, started its activity. Well, it was the time to start working seriously!At the cookers, Mamma Ida and la Giuse used to prepare foods based on typical genoese specialities – Gigino was an hunter - like stuffings, basil sauce, roast, stockfish, and so on. Gigino’s duty was to wait on people. That innkeeper Gigino loved entertaining - with tales, jokes and good food - his guests, among which notable men like Renato de Barbieri the violinist, Centanaro the guitarist, Battara the goalkeeper, Dogliotti the teacher, Dapporto, Walter Chiari, Rascel, Gino Bartali, Gianni Morandi, Pitagora, Alberto Marano the contemporary painter and other less famous, like the legendary Bunni from Sturla and Giannetto Fieschi. So, the inn become a meeting place for artists and good kitchen’s lovers. During those years the inn was out of the city centre. Having lunch or dinner there meant to go on a sort of trip because it was not so easy to reach like it is today. The only road to drive were Via Aurelia or Via Romana della Castagna.Years passed and Gigino decided to finish his activity in the 1980. Different managements followed ‘till Giorgio Bove came and took the inn. It was on October 1989. I and another guy, Gavino, were his helpers. We started following Gigino’s example and, going easy, the inn revived. I was very similar to Gigino: passing between the tables I tried to make people love the inn. It was my first experience as a pub’s manager. Fortunately Giorgio gave me important advice. Another person, Laura, came and joined the staff. When Giorgio decided to leave, she and I became the official owners of the inn. Who other could be qualified for that job? We found a lot of financial difficulties: bills to pay, operating costs, and so on. But we made a lot of sacrifices and reached our goal: the nn was ours, our dream had been realized!After a first period in which we acted as usual (always the same foods, the same manners), we decided to change completely the inn and its kitchen. I had always been fond of meat, so I met Dario Cecchini – a person who is considered the king of the butchers – and we became friends. From then on, Dario Cecchini’s steaks are dished on our tables. But not only the steaks! Also the “sushi”, the “Chianti’s tuna”, the “giginoburger” and so on.We wanted to makeover also other things in our menu, not only the meat. We abandoned the Liguria’s cooking and changed over the Toscana’s one, but we maintained some characteristic foods such as the stockfish and our “pesto”.What else? We are always here with the same passion and much more! Do you want to know someone of our guests during these years? Vecchioni’s band, Beppe Grillo, Paolo Calissano. We received also football player like Bortolazzi, Torrente, Baldini, Caccia, Milito, Thiago Motta, Sculli, Palladino, Del Vecchio, Quagliarella and Berti! …We are waiting for you too!Now I’m going to describe our inn. This is the classic inn: you can see it immediately while you’re entering our rooms. There is a first one where, in due course, there was the wine shop, and that’s not so large, but suitable for meetings with your work colleagues or for family reunions. The second room is a little bit larger than the first one – people played cards and bowling there – and it is fit to small parties. At its walls a lot of paintings are hanged up. These pictures were often given to the Oste in exchange for having dinner. The third and last room is the smaller, but at the same time it is the nearest to the Oste because the kitchen is very close to it.…. Don’t forget to ring the doorbell before entering! Mi presento, sono Fabrizio Bogo titolare dell’Osteria e come dice l’intestazione vi racconto un po’ di storia del locale tramandatami dal vero “GIGINO” ,Luigi Vassallo.Nel ‘20/25 era la classica osteria dove si andava a giocare alle carte o a biliardo e chiaramente nel frattempo bersi un buon bicchiere di vino. Poi ad un certo punto la Ida, la mamma di “GIGINO”, iniziò a fare qualche piatto per gli amici e la prima tavola appunto fu il biliardo dove appoggiando un tavolaccio sopra lo si usava proprio al posto del tavolo. Da quel momento nacque l’“OSTERIA CON CUCINA”.Venne cosi il momento di iniziare a fare sul serio. Ai fornelli la Mamma Ida e la “Giuse” iniziarono a preparare (essendo “GIGINO” un cacciatore ) piatti a base di cacciagione e specialità tipiche genovesi (ripieni pesto arrosti lo stocche accomodato ecc..). Il compito di “GIGINO” era quello di stare tra i tavoli.Il “GIGINO” (foto) Oste di quei tempi amava intrattenere i suoi clienti con racconti barzellette e buona cucina avendo spesso tra i suoi commensali ospiti illustri... Il violinista Renato de Barbieri, il chitarrista Centanaro, il portierone Battara, il professor Dogliotti, Dapporto, Walter Chiari, Rascel, Gino Bartali ,Gianni Morandi e la Pitagora, Alberto Marano ( pittore contemporaneo) e altri non meno famosi... come il mitico “Bunni” di Sturla, Giannetto Fieschi. Insomma era diventato un ritrovo di artisti e amanti della buona tavola.L’osteria in quegli anni era “fuori Genova”, andare a pranzo o cena da “GIGINO” era fare la classica gita domenicale fuoriporta difatti in quei tempi non esisteva Corso Europa e praticamente la città arrivava fino a Corso Buenos Aires. Per andare in “riviera” l’unica strada era la Via Aurelia o Via Romana della Castagna.Passarono gli anni e il buon “GIGINO” decise di abbandonare l’attività all’incirca nell’80. Seguirono diverse gestioni fino a che arrivò Giorgio Bove a rilevare l’Osteria. Era il 1989, ottobre per la precisione, e come collaboratori aveva me e un altro ragazzo di fiducia (Gavino).Iniziammo seguendo le orme della vecchia classica osteria del buon “GIGINO” e pian piano il locale incominciò la sua rinascita.Io ero il GIGINO della situazione, passando tra i tavoli cercando di trasmettere la voglia di “OSTERIA” ai clienti. Era la mia prima e unica esperienza nel condurre praticamente un locale da solo ( chiaramente dietro di me c’era Giorgio che mi aiutava e instradava nella direzione giusta).Venne il momento in cui Giorgio volle cedere, chi meglio di me e Laura (che nel frattempo era subentrata nello staff) poteva rilevarlo..? Facemmo la pazzia ! Chiaro dal punto di vista lavorativo non cambiava nulla ma da quello economico si, eccome se cambiava. Spese da affrontare e bollette da pagare ma ci rimboccammo le maniche e facendo dei sacrifici giungemmo all’obbiettivo, l’OSTERIA era nostra!Finalmente il sogno si era realizzato. Continuammo sullo slancio di quando si era dipendenti, per un po’ stesse abitudini stessa cucina.Il cambiamento ci fu quando decidemmo di dare una svolta al menù e alla cantina, io da sempre appassionato di carne vado dal Re dei macellai (DARIO CECCHINI) accompagnato da un amico (Franco) nacque subito un feeling, da quel giorno le BISTECCHE DI CECCHINI (fiorentine e costate di non meno di un chilo e mezzo l’una ) sono servite sulle nostre tavole e non solo le BISTECCHE ma il “tonno del Chianti” il “sushi” il “giginoburger” ma di quello ve ne parlerò più avanti...(nella sezione LA CUCINA)Chiaramente non abbiamo cambiato solo la carne ma tutto il menù, Patanegra, Jamon serrano, cotto al tartufo, bè non vi sto ad elencare il tutto (lo scoprirete dopo) passando da una cucina tradizionale ligure ad una cucina toscana, chiaramente il pesto il tocco e lo stocche (su ordinazione) non mancano mai sulle nostre tavole.Be che dire ancora ? Siamo ancora qui con più entusiasmo che mai...Alt... non e’ che nel mentre non sia venuto più nessun artista o personaggio famoso. Vecchioni e la sua band quando sono a Genova per lavoro son nostri ospiti. Ric e Gian, Beppe Grillo, La Luvi de Andrè, Lillo Fossati, Beppe Gambetta, Paolo Calissano, Paolo Vallesi, per non parlare dei calciatori non li nomino tutti senno ci vorrebbero tutti gli album della panini dal ’90 ad oggi, specialmente negli ultimi anni è stato un covo ROSSOBLU’. Sin dai tempi di Bortolazzi, Ruotolo, Torrente, Baldini e Caccia, Milito, Motta, Sculli, Palla, Criscito, Palacio...e tutti gli altri hanno fatto capolino da noi. Non sono mancati anche sampdoriani tra cui Palombo, Del Vecchio, Quagliarella, Berti ....e molti altri.Be non mi resta che dire che vi aspettiamo per degustare le nostre portate....Vi descrivo un po’ il locale:entrando si nota subito la tipologia … osteria classica … con le pareti piene di quadri con cui i pittori dell’epoca a volte pagavano i loro pranzi,ambiente sobrio e rustico allo stesso tempol’Osteria si divide in tre sale. La prima subito come si entra (a volte .. quando non si entra direttamente dal portone del caseggiato )dove una volta era posizionato il bancone della mescita vini , non molto grande ma accogliente per ospitare riunioni di lavoro o di famiglia …La seconda un po’ più grande (dove si giocava a carte e biliardo)adatta per piccoli ricevimenti, dove son in mostra le fotografie con i personaggi famosi dell’epoca del “GIGINO”.La terza (la più intima) piccolina dove salendo 3 gradini si e’ a contatto con l’Oste.Ah dimenticavo per entrare in Osteria occorre suonare il campanello.

At a glance

  • Verified listing
  • Typical visit: about 1 hour
Osteria Gigino | Genoa | Italy | TripAligner